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L’apporto energetico quotidiano lo misuriamo in kcal che vengono introdotte tramite i nutrienti energetici (glucidi, lipidi, protidi) contenuti negli alimenti e dovrebbe essere maggiore quanto più tempo viene dedicato all’attività sportiva. Va posta attenzione al fatto che l’attività sportiva deve essere considerata un’attività particolare da un punto di vista dietetico SOLO SE effettuata a livello agonistico. Anche tra gli sportivi, però, ci sono dispendi differenti. In linea generale le atlete di sesso femminile hanno necessità energetiche minori poiché, a parità di livello sportivo, le donne svolgono una quantità di lavoro e carico muscolare mediamente più bassa. Gli atleti più impegnati si allenano tutti i giorni e più volte al giorno MA non tutti hanno fabbisogni energetici molto elevati è quindi da sottolineare che LA MAGGIOR PARTE DELLA POPOLAZIONE TENDE A SOPRAVVALUTARE IL REALE DISPENDIO ENERGETICO DELLE VARIE ATTIVITA’ SPORTIVE.

L’alimentazione è uno dei fattori che maggiormente concorre alla realizzazione di una forma fisica ottimale che è il presupposto indispensabile per raggiungere anche il massimo rendimento atletico. La dieta fornisce, attraverso gli alimenti quelle molecole utili per svolgere le funzioni fisiologiche , promuovere aumento della massa muscolare e ottimizzare il lavoro fisico. Non esistono alimenti MAGICI che possano migliorare la prestazione, è invece opportuno seguire una sana e adeguata alimentazione che si protragga nel tempo.

Nell’elaborazione di un corretto regime alimentare per un atleta devono essere considerati numerosi aspetti: le caratteristiche antropometriche/morfofunzionali/cliniche individuali, i programmi di allenamento, gli impegni agonistici, le qualità fisiche richieste dalla disciplina stessa, il reale dispendio energetico connesso al programma di allenamento. Per il periodo di allenamento, lontano dalle gare, il tipo di alimentazione non è molto diverso da quello della popolazione generale; nei periodi delle performance deve essere più mirato e attento sia al tipo che al momento di assunzione dei singoli nutrienti.

Qualora l’attività sportiva venga interrotta anche la dieta deve essere rivista e modificata in funzione del nuovo stile di vita. Inoltre è opportuno non utilizzare l’attività sportiva come mezzo per ridurre drasticamente il peso associandola a diete rigide e non equilibrate altrimenti c’è il rischio di incorrere in probemi di salute; è sempre consigliabile rivolgersi a specialisti della nutrizione che possono aiutare a raggiungere gli obiettivi.

Un elemento indispensabile nella dieta dello sportivo è l’acqua. Occorre mantenere uno stato di idratazione ottimale per sostenere la prestazione atletica e accelerare la fase di recupero successiva. Durante l’attività fisica viene persa acqua sotto forma di sudore ed è necessario reintegrarla velocemente e correttamente. Il sudore viene prodotto in quanto durante lo sforzo l’organismo consuma ATP e durante questo processo viene prodotto calore causando un surriscaldamento dellì’organismo. L’organismo, per evitare l’insorgenza di danni, attiva i meccanismi (termoregolazione) in grado di indurre un’adeguata riduzione della T corporea (termoriduzione) : il meccanismo più efficace in tal senso è l’evaporazione del sudore.

In atleti impegnati in allenamenti/gare di lunga durata e rilevante intensità (ciclismo, maratona, triathlon, canottaggio..) possono verificarsi perdite di peso tra i 5 e i 6 kg rappresentati principalmente dal sudore. Una perdita di acqua dell’1% del peso corporeo può provocare una riduzione della prestazione del 5%; una perdita del 5% di acqua porta ad un ariduzione del 30% della prestazione.

Il sudore è ipotonico rispetto al plasma e contiene solo pochissime dosi di minerali prevalentemente rappresentati di sodio e cloro. E’ consigliabile assumere acque ipo-isotoniche (con una % di zucheri sotto forma di maltodestrine e di sodio per reintegrarlo e per velocizzare l’assorbimento dello zucchero e dell’acqua stessa) sia prima che durante che dopo l’attività.

Una dieta corretta spesso è sufficiente a coprire tutti i fabbisogni degli sportivi. In alcuni casi può, però, essere utile ricorrere all’impiego di integratori alimentari per sopperire a mancanze o raggiungere fabbisogni molto elevati. Gli integratori sono definiti come “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”. Le loro funzioni sono molteplici: prodotti finalizzati ad una reintegrazione energetica, con minerali per reintegrare le perdite idrosaline, finalizzati all’integrazioen di proteine/aminoacidi, contenenti derivati di aminoacidi…

Se correttamente utilizzati questi prodotti sono utili e, a volte, insostituibili presidi terapeutici e, in quanto tali, necessitano un uso ragionatp dettato esclusivamente da esigenze reali.

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