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Tutti conoscerete la dieta Mediterranea, leggendo su internet o sentendone parlare alla televisione ve ne sarete fatti un'idea positiva o negativa che sia. Tale dieta si basa sulla Piramide Alimentare che, ad oggi, ha subito delle piccole modifiche per renderla più adatta ai fabbisogni attuali.

La dieta è stata messa appunto da un CHIMICO CALIFORNIANO, Ancel Keys, molto longevo (e già questo è garanzia della dieta), grande studente, studioso, ricercatore e professore.

Keys durante la II°guerra mondiale fu incaricato progettare una razione (RAZIONE K) giornaliera di tre pasti economica, tascabile, leggera (in termini di peso) e dall'alto valore nutritivo. Il suo scopo sarebbe stato nutrire i soldati lontani dal campo, in missione o in situazioni d'emergenza. Per trovare l'ispirazione necessaria a soddisfare le richieste dell'esercito, Ancel si recò in un supermercato di Minneapolis, dove si mise a cercare le opzioni più energetiche e allo stesso tempo più economiche.

Successivamente iniziò studi che misuravano la concentrazione dei grassi nel sangue ed individuò l'esistenza di uno stretto legame tra alimentazione e salute.

Negli anni 50 fu invitato in Italia dove prese un anno sabbatico e acquistò un lotto di terra a Pollica con l'intezione di istituirvi una comunità scientifica con altri medici.

Durante il suo soggiorno in Italia fu avviato a Nicotera (Vibo Valenzia) il SEVEN COUNTRIES STUDY un confronto dei regimi alimentari di 12.000 persone, di età compresa tra 40 e 59 anni, sparse in sette Paesi del mondo: Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e ex Jugoslavia (KEYS A., Seven countries. A multivariate analysis of death and coronary heart disease, Cambridge, MA: Harvard University Press, 1980) . Lo studio proseguì poi per 40 anni; i risulatati non lasciarono dubbi, c'era una chiara relazione tra:

- Elevato consumo di grassi saturi -> aumento di mortalità: in Finlandia dove la dieta era principalmente a base di burro, strutto, carni rosse la mortalità per malattie cardiovascolari aveva una grande incidenza. Questi risultati hanno portato i finlandesi a modificare molto lel loro abitudini alimentari.

- Aumento di colesterolemia -> incremento di mortalità.

Gli esiti di questa imponente ricerca condussero Keys a battezzare la Dieta Mediterranea quale miglior stile di vita per vivere meglio e più a lungo. Non a caso nel 1975 pubblicò, insieme alla moglie Margaret, un libro dal titolo

“Eat well and stay well”Mangiare bene e (per) stare bene - (ANCEL BENJAMIN KEYS, MARGARET KEYS, How to Eat Well and Stay Well the Mediterranean Way, 1st edition, Unknown, January 1975)

Dal 2010 la Dieta Mediterranea è stata inserita dall'UNESCO tra i PATRIMONI CULTURALI IMMATERIALI DELL'UMANITA'. La stessa Unesco afferma: 

"La dieta mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La dieta mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. Tuttavia, la dieta mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende”.

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